A New York con One More

A New York con One More

Si va in America, si sceglie New York, un po’ per sognare. Sognare di avere più spazio, di sentirti più libero. Direi che alla base ci sono due sensazione, mescolate insieme, una di grandezza, di immensità e l’altra di disinvolta semplicità.
Un po’ come One More, nata da un’idea così semplice da essere grande o viceversa, da un’esigenza così ampia da essere quasi ovvia. Un sogno americano, o no?
Ho girato New York per tre giorni. Ho visto la Statua della Libertà in una giornata radiosa, calda, e il mare era così piatto che non ho sofferto neanche il mal di mare. Poi, Central Park, girandolo da capo a piedi. Un posto incantato, quasi surreale, di grande pace. È incredibile come non hai più l’impressione di stare a Manhattan. In una città caotica, iperattiva, dove tutto il mondo si ritrova, Central Park è un luogo per ritrovare te stesso.
Non potevano mancare le soste da Starbucks dove ho fatto colazione con cappuccino e muffin al cioccolato, ma anche merenda con una bevanda al caramello e coockies: buonissimi tutti e due!
E, infine, ho avuto la soddisfazione di coronare un sogno personale, Camminare a Greenwich Village, sul set della mia serie preferita, Sex and the City, calandomi nella parte di Carrie Bradshaw con foto ricordo di fronte all’appartamento dove abitava, al numero 64 di Perry Street. Bella New York, indimenticabile.

Annamaria Capuozzo

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